Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 868, fasc. sentenza n. 448 su Marzon Bruno et al., fascicolo I, foglio 117

“Avuta la parola, uno dopo l’altro, i rappresentati delle parti civili avv.ti Maccani, Ghedini e Guzzo concludono come per iscritto. A questo punto, data l’ora tarda (18,50) la prosecuzione del dibattimento viene rinviata al successivo giorno 15-1-47 ore 9.

Oggi 15-1-47 ore 9,15 presenti gli imputati, i difensori, i rappresentanti delle parti civili, la Corte nella stessa formazione del giorno precedente, il P.M. e il cancelliere sottoscritto viene ripreso il dibattimento. Il Pubblico Ministero, avuta la parola, ha pronunziata la sua requisitoria concludendo.

Applicazione dell’art. 51 E.P.M.G.: ritenersi che gli imputati Di Velo e Mazzon entrambi colpevoli di collaborazione militare con sevizie particolarmente efferate e per il Mazzon inoltre di aver agito a scopo di lucro con la concessione delle attenuanti generiche per entrambi condannarsi ciascuno alla pena della reclusione di anni 30; Dichiararsi il reato di sequestro di persona elemento costitutivo del reato di collaborazione e quindi assorbito in esso. Ritenersi il Mazon colpevole dei reati di truffa aggravata continuata e di lesioni personali continuate aggravate e in ordine a tali ipotesi di reato condannarsi: per il primo reato ad anni 2 di reclusione e £10.000 di multa e per il secondo ad anni 2 di reclusione. Assolvere lo stesso Mazzon dal reato di estorsione perché il fatto non sussiste e da quello di tentato omicidio per insufficienza di prove. Siccome in udienza sono stati riuniti i due processi ritenersi il Di Velo responsabile di un unico reato di lesioni personali aggravate continuate e condannarsi ad anni 5 di reclusione. Fatto il cumulo delle pene: per Di Velo anni 30 di reclusione, per Mazzon anni 30 di reclusione e £10.000 di multa. Dichiararsi non doversi procedere nei confronti dello Snoj per essere il reato stesso estinto per amnistia. A questo punto, data l’ora tarda (12,40), la prosecuzione del dibattimento viene rinviata alle ore 15.

Oggi ore 15 presenti gli imputati, i difensori, i rappresentanti delle parti civili, la Corte nella stessa formazione antimeridiana il P.M. e il cancelliere sottoscritto viene ripreso il dibattimento. I difensori degli imputati costituiti in collegio hanno esposto la sua difesa chiedendo: Per lo Snoj dichiararsi estinto il reato per amnistia; Per il Di Velo come da conclusioni scritte di cui in atti; Per il Mazzon l’assoluzione con formula piena dal reato di estorsione, dichiararsi i reati di lesioni e di truffa come reati a se stanti e quindi non doversi procedere per essere i reati stessi estinti per amnistia. Anche il reato di collaborazione dichiararsi estinto per amnistia”.

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