Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 868, fasc. sentenza n. 448 su Marzon Bruno et al., fascicolo non numerato [delle perizie], foglio 8

si apprende che il primo aprile 1946 “Avanti a noi Dr Luigi Burato G; Istruttore” allo scopo di averne in processo atto legale da cui risulti “la natura e l’entità delle lesioni riportate da Leso Paolo abbiamo fatto venire alla nostra presenza il Sig. Prof. Cesare Soprana nominato perito con ordinanza in data odierna”. Il quale afferma: “Sono e mi chiamo Prof. Cesare Soprana di Arturo di anni 36, nato a Vigasio residente a Padova, assistente e l; d. di med. Legale. Il Perito risponde: a mia domanda il periziando riferisce di essere stato arrestato il 24-11-1943 da elementi della Milizia e della Gestapo e condotto in una caserma dove venne bastonato e colpito con schiaffi e pugni al dorso ed alla faccia riportando gravi contusioni e la lussazione di alcuni denti dell’arcata mandibolare di sinistra. Per tali lesioni nel gennaio 1944 dovette recarsi da dentista di Perugia, dove trovavasi rifugiato, per le cure opportune. Attualmente accusa qualche dolore alla spalla destra e lieve deficit masticatorio. Obiettivamente: nulla di particolare alla spalla destra. La dentatura è in cattive condizioni; Manca il primo molare sup. di destra, il secondo premolare ed il primo molare sup. di sinistra sono riporterti, lo stesso i denti corrispondenti all’arcata inferiore di destra. I due premolari ed i due primi molari inferiori di sinistra sono in parte coperti ed in parte sostituiti. Conclusioni – Una valutazione della durata dello stato di malattia e dei postumi non può oggi essere fatto che sulla base delle dichiarazioni del Leso mancando documentazione. E’ da presumere che lo stato di malattia sia durato un mese; per quanto si riferisce ai postumi permanenti è da ritenere che quanto allegato dal periziando costituisce indebolimento dell’organo della masticazione; non è però possibile stabilire quale fosse lo stato anteriore. Non vi sono elementi per ritenere che vi sia stato pericolo di vita. L.C.S.”

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