Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 868, fasc. sentenza n. 448 su Marzon Bruno et al., f.s., foglio 25

Pag. 3 SEGUITO DELL’INTERROGATORIO. = CITTADELLA li 1 GIUGNO 1945

Interrogato a proposito di una eventuale partecipazione del Mazzon all’arresto dello Zurlo il Sig. Franco Baggio fu Ernesto di Cittadella Classe 1927 così si espresse: ‘poco prima dell’arresto dello Zurlo mi trovavo di passaggio davanti al Municipio ed ebbi occasione di osservare due persone che attrassero la mia attenzione perché portava uno di loro un bellissimo cappello grigio chiaro con paltò scuro e di carnagione molto scura. Proseguii per la mia strada verso Porta Vicenza dove avevo un appuntamento. Dopo qualche minuto ero già di ritorno e proprio di fronte al negozio di Lanza ho rivisto questi due individui che stavano imboccando la stradella che fa angolo con la stradella di Lanza. In mezzo a loro c’era Luigi Zurlo nell’atteggiamento di dimostrare che non possedeva armi di nessuna specie. Volgendo lo sguardo verso il Municipio all’altezza della porticina del telefono ho visto Bruno Mazzon a piedi e con le braccia concerte che osservava la scena. Letto, confermato, sottoscritto da Baggio Franco. Baggio Franco. Procedendo la sua deposizione il Baggio Franco continua ‘subito dopo l’avverarsi di questo fatto qui sopra accennato mi sono recato di corsa dal Sig. Zurlo Lina presente anche la sorella Gianna al Caffè Roma. La sera stessa fui chiamato in casa del Podestà Rebeschini Costante dove alla presenza della moglie e della figlia del Podestà e della moglie del Zurlo raccontai nuovamente il fatto omettendo però di parlare del Mazzon per timore di compromettermi trovandomi in casa di noti fascisti. Letto, confermato, sottoscritto da Baggio Franco. Pag. 5 SEGUITO DELL’INTERROGATROIO = CITTADELLA li 1 Giugno 1945 Interrogato a proposito del caso Zurlo il Sig. Miotti GUERRINO di Agostino classe 1923 così rispose: lo Zurlo venne ca sa mia circa un’ora prima che lo Zurlo venisse arrestato. MI chiese un tubo di rame. Rimase fuori la porta di casa e appena glielo ebbi consegnato se ne andò subito nell’osteria della madre delal famiglia (Sgarbossa) Io lo raggiunsi per trattare qualche affare e facemmo la strada di ritorno assieme. Lo abbandonai all’altezza di casa mia ed entrato in casa trovai il Sig. Bruno Mazzon. Si parlò del più e del meno. Letto, confermato, sottoscritto da Miotti Guerrino

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