Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 868, fasc. sentenza n. 448 su Marzon Bruno et al., f.s., foglio 100

Padova, li 20 Giugno 1945 R. Questura di Padova Ufficio Politico

Il sottoscritto Amodeo Agostino di Antonio e di Boccia Anna, da Padova – via Marsala , 10 – si onora esporre quanto appreso: Il giorno 7 Ottobre 1944 si presentò a casa mia un certo conte di Velo di Vicenza accompagnato dalla SS Tedesca polizia di Teolo, nonché insieme ad elementi della brigate nera, questi appartenenti alla SS italiana, tutti armati e comandati dal suddetto Conte Di Velo. Dopo averci circondata la casa e dopo essere entrati ci rinchiusero (mia moglie ed i miei sei bambini, il padrone di casa, dove io ero sfollato, a S. Giorgio delle Pertiche, via 28 Ottobre, 9 – Padova) in cucina. Perquisirono tutte le stanze imputandomi di collaborazione con i partigiani per avere venduto loro stoffe, vestiti, ecc. Alla mia risposta che mai avevo avuto a che fare con i partigiani e che nessun vestito avevo mai loro venduto, il Conte Di Velo mi schiaffeggiò e dopo avermi messo le manette davanti ai miei disse: che alla sera mi avrebbe messo a confronto con chi avevo comperato la stoffa. Dopo la suddetta perquisizione, oltre a tutta la marce in metri 3014 per un valore complessivo di 3.400.000 lire mi esportarono la somma di L. 629.000 in denaro liquido nonché oggetto di vestiario e indumenti personali. Sempre la sera del 7 Ottobre alle 20 mi tradussero al Comando militare dove rimasi per due giorni. Fui interrogato e fui picchiato. La sera del 9 Sempre stesso mese fui tradotto nella casa di pena di Padova, dove rimasi per 54 giorni, intervenne il Prefetto di Padova che mi fece scarcerare. Durante la mia permanenza nella suddetta casa di pena, fui proposto senza alcun interrogatorio, per partire per la Germania. Dopo avermi visitato e riscontratomi la malattia di cuore mi riformarono. Faccio presente che il delatore che determinò l’azione contro il sottoscritto trovasi attualmente arrestato presso il carcere mandamentale di Cittadella (Padova) su mia denunzia. Il suddetto chiamasi Sellito Vincenzo ex appartenente alle SS italiane. A conferma di quanto sopra indico a testi: 1) Giovanni Scapin – S. Giorgio delle Pertiche – via 28 Ottobre , 9 2) Maria Scapin – S. Giorgio delle Pertiche – via 298 Ottobre, 9 : 3) Carlo Scapin – S. Giorgio delle Pertiche – via 28 Ottobre, 9 – 4) Biagio Basilicata – via Marsala 10, Padova All’occorrenza produrremo altri testimoni. Con osservanza Amodeo Agostino.

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