Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 868, fasc. sentenza n. 448 su Marzon Bruno et al., f.s., foglio 126

Al PROCURATORE del RE di PADOVA

Il sottoscritto CAVALLARI Dott. Pietro medico-chirurgo, domiciliato in Sarmeola di Rubano, espone quanto segue: Il giorno 3 Aprile 1944 si presentava al sottoscritto nella propria abitazione in Sarmeola, certo SEGATO GIOVANNI domiciliato in Padova, Via S., Massimo 26, il quale qualificatosi per agente delle Sund Staff tedesche, in compagnia di altro individuo in divisa tedesca ma di accento italiano, richiedeva l’immediata consegna allo scrivente della propria automobile Fiat mod. 1100 contrassegnata col N. 17192 P.D. – motore n. 125754 e telaio n. 224498, esibendo un documento di voluta requisizione da parte dell’U.D.A.. Sotto la minaccia di rivoltella il sottoscritto consegnò immediatamente la macchina, che poi risultò sempre ed a piena disposizione del nominato Segato che la adoperava per uso proprio e dei suoi famigliari. Interessatosi successivamente il sottoscritto sulla validità dell’avvenuta requisizione, risultò per dichiarazione del sig. Paccagnella ex direttore dell’U.D.A. di Padova, che si trattava di un atto arbitrario del Segato e consigliava il sottoscritto a rivolgersi per competenza alla Questura di Padova. Dopo vari tentativi esperiti presso il Segato per ottenere in via amichevole la restituzione della macchina, e dopo le varie promesse da parte del Segato di prestarsi alla restituzione che però non ebbe mai luogo, il sottoscritto si rivolgeva alla questura di Padova presentando un esposto particolareggiato dei fatti al commissario di P.S. Dott. Letter, e del caso ebbe ad interessarsi anche il commissario Dott. Zangrilli; questo avveniva ai primi di Aprile 1945. L’incalzare rapidissimo da tale data degli avvenimenti bellici, impedì ogni ulteriore corso della pratica. Dopo la liberazione avvenuta ad opera delle truppe Alleate e dei Patrioti, il SEGATO veniva immediatamente arrestato e risulta a disposizione del Pubblico Ministero presso la Corte d’Assise Straordinaria. Per quanto sopra esposto, il sottoscritto che intende quanto meno essere risarcito del danno se impossibile risultasse la restituzione della macchina, sporge formale denuncia nei confronti del nominato SEGATO GIOVANNI domiciliato in Padova, Via S. Massimo N. 24 o 26, attualmente detenuto nella locale Casa di Pena, perché nei suoi confronti venga proceduto a sensi di legge per quei reati che il Procuratore del Re Ill7Mo ravviserà ricorrere nel caso, riservandosi fino da ora la costituzione di Parte Civile pel risarcimento del danno. Indica quali testi sui fatti esposti i sigg.: Dott. Letter = Commissario di P.S., questura di Padova, Dott. Zangrilli = Commissario di P.S., Questura di Padova, Dr. Molinari = Funzionario della Prefettura di Padova; Zoccherato Mario = Sarmeola di Rubano; Foresta Elvira ved. Peron = Padova Via Livello 2; Gonzato Ida = Brentelle di Sopra, Via Mestrina, Stimamiglio Giuseppe = Padova, Via Vescovado 5. Con ossequio. Padova, lì 7 Giugno 1945 Dott. Pietro Cavallari

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