Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 868, fasc. sentenza n. 448 su Marzon Bruno et al., f.s., foglio 135

Io sottoscritta Brugnaro Rita in Tosato dichiaro che dopo l’arresto di mio marito, avvenuto il 19 settembre 1944, Mazzon Bruno ha fatto chiamare nell’osteria di Baffo in località Campo S. Martino. Il colloquio avvenuto tra il Mazzon e mia sorella verteva sul modo di evitare la deportazione in Germania di mio marito dietro versamento di una certa somma di denaro. Ancora il Mazzon Bruno venne in casa mia poco tempo dopo per farmi la stessa proposta. Dichiaro che mai né io né mia sorella siamo andati in cerca del Mazzon, ma lui stesso insisteva pel versamento della somma tramite la quale mio marito non sarebbe stato più tradotto in Germania. Conoscendo il sistema ricattatorio del Mazzon Bruno, mai gli versai il denaro da lui richiesto. In fede di quanto sopra. S. Giorgio in Bosco 25 luglio 1945. Brugnaro Rita in Tosato. Al colloquio nell’osteria di Baffo c’ero pure io. Santo Brignaro Antonia

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