Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 868, fasc. sentenza n. 448 su Marzon Bruno et al., f.s., foglio 153

Alla On/le CORTE D’ASSISE STRAORDINARIA PADOVA

Noi sottoscritti, Liviero Pietro fu Domenico d’anni 46 e Liviero Lidia d’anni 20, mia figlia, residenti a Cittadella, Contrà S. Donato 53, deponiamo quanto segue: Durante il mese di settembre 1944, il Simonetto Cesare, fidanzato di mia figlia, trovandosi in casa mia, venne dal Mazzon Vasco, minacciato con la rivoltella puntata sul petto, nel mio cortile, perché il Simonetto non aveva fornito al sopracitato, l’assicurazione che diversi patrioti frequentassero tutt’ora una osteria situata in località S. Croce Bigolina, questo da dichiarazione fatta dal Simonetto alla fidanzata, la sera stessa. Dichiaro che il fidanzato quella notte dormì in casa mia. La sera seguente, al suo apparire in cucina, dove ci trovavamo noi due ed il Simonetto, disse rivolto a quest’ultimo le testuali parole: “Puoi andare a far dire una Messa al Santo, Vasco (o suo fratello) t’ha atteso per ucciderti, fin dopo alla mezzanotte”. In fede. Liviero Pietro fu Domenico, Liviero Lidia di Pietro Cittadella, 25/9/45

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