Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 868, fasc. sentenza n. 448 su Marzon Bruno et al., f.s., foglio 183

L’anno 1945 il giorno 27 del mese di luglio in Padova (…) è comparso Mazzon Bruno già qualificato Di Velo Ascanio i quali sono messi in confronto in relazione alle loro divergenti dichiarazioni. Si dà atto che fra i testi è avvenuta la seguente contestazione: Di Velo: Se tu, Mazzon, mi avessi parlato del caso Zurlo, io stesso che ero in rapporti diretti con il comando tedesco lo avrei denunciato e l’arresto dello Zurlo non sarebbe stata per me una sorpresa. Mazzon: Infatti io mai ti ho parlato del caso Zurlo. E il suo arresto fu anche per me una sorpresa. Piuttosto io ho supposto che del caso Zurlo ti avesse parlato il Trevsan in occasione della nostra visita dei tedeschi alla sua distilleria. Di Velo: in quella occasione il Trevisan non mi parlò affatto di Zurlo. Ricordo ancora che fosti tu a dire al Trevisan: Di che cosa sai su di Zurlo. Mazzon: Questo non è affatto vero: perché io non ho affatto parlato di Zurlo col Trevisan. L.C.S. Mazzon Bruno Di Velo Ascanio

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