Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 868, fasc. sentenza n. 448 su Marzon Bruno et al., f.s., foglio 337

Verbale di istruzione formale (art. 389 e seg. Cod. proc. Pen.) L’anno 1946 il giorno 2 del mese di Aprile (…) E’ comparso Cocchio Pietro di fu Emilio di anni 31 (foglio 97) agente polizia del traffico di Padova, il quale ammonito e interrogato risponde: Una sera verso la fine del 1943 assieme a mia moglie mi recai nella casa di Baletto Elsa la quale era fidanzata con un certo Borani Arrigo fascista repubblicano che io non conoscevo e che quella sera venne anzi a trovarla. La sera dopo verso le ore 22.30 mentre stavo già a letto fu picchiata la porta di casa. Chiesi chi fosse e mi fu riposto dapprima che era un amico e poi rifiutandomi di aprire che era la polizia. Fui così costretto ad aprire. Mi collocai dietro la porta tenendo in mano una accetta per ogni eventualità. Entrarono quindi in casa il Di Velo con due militari tedeschi. Mi fu chiesto conto di un prigionieri Inglese che avrebbe dovuto trovarsi a casa mia e poiché oltre tutto ciò non era vero, io negai. Fui percosso violentemente dal Di Velo soltanto. Fu eseguita anche una perquisizione e nulla fu trovato. Intervenne mia moglie che fu tenuta sotto la minaccia delle armi. Poiché nulla fu trovato a casa mia fui costretto a farmi aprire dal Gomiero Gino vicino di casa. Il Gomiero fu tanto violentemente percosso sempre dal Di Velo che finì per defecare ed orinare. In casa sua fu trovato un prigioniero Inglese che (…) dormiva. Nella casa. Nella casa poi di Soranzo Giuseppe furono trovati due prigionieri. Furono percossi i figli Soranzo Vinicio e Maria. Io poi sono stato mandato a casa mentre il Soranzo Vinicio e Gomiero Gino furono condotti via assieme ai tre prigionieri. Per quanto ho premesso è da precisare che l’informazioni sulla presenza dei prigionieri furono state date dalla Babetto. Poiché però Soranzo Mario fratello di Venicio ha sposato recentemente una sorella della Babetto pare che ora il Soranza intendono salvare costei. Aggiungo che la sera stessa in cui furono catturati i prigionieri erano stati prima nella casa della Babetto. L.C.S.

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