Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 868, fasc. sentenza n. 448 su Marzon Bruno et al., f.s., foglio 369

DICHIARAZIONE DI SIG. SEGATO Circa un anno e mezzo fa mi sono recato assieme ad un ufficiale germanico a requisire per conto dello stesso, con l’ordine dell’UDA di Padova la vettura del dr. CAVALLARI Pietro in Rubano. Il dottore e la sua Signora mi pregarono di non far partire la macchina per il fronte, dove doveva recarsi, facendomi presenti le condizioni invero precarie in cui si trovavano il motore e le gomme della stessa; provai la vettura e potei constatare che la stessa era davvero in condizioni tali da non poter fare il servizio richiesto. Dopo due giorni mi recai a casa del Dr. Cavallari con la macchina per restituirla al proprietario il quale dato che aveva paura che le venisse di nuovo requisita mi pregò di adoperarla per conto del mio Comando in modo che non fosse possibile la requisizione. Io aderii a questa sua richiesta, feci eseguire qualche riparazione alla macchina, e per qualche mese la adoperai per il mio servizio (OKW Sonderstab 6). Durante questo periodo visto che la macchina aveva sempre bisogno di riparazioni e le gomme erano impossibili, chiesi al Dottore di decidersi a fare qualche cosa, lui mi rispose che avessi pazienza dato che era in contratto di venderla. Non ostante che mi dicesse questo, io non vidi mai nessun compratore. Un giorno circa un anno fa, in presenza del sig. Enzo Prevedello, pregai il Dottore di riprendersi la macchina, lui non volle accettare, dicendomi: “Se vado a casa con la macchina me la sequestrano per la strada”. Decisi allora di portare all’indomani la macchina a casa del Dottore, ma durante il tragitto si ruppe il giunto cardanico, ed allora fui costretto rimorchiarla in un officina per farla riparare. Dopo due giorni, a riparazione avvenuta, dovendo recarmi fuori città per servizio, pregai il sig. Prevedello di andarla a ritirare e portarla al proprietario Dr. Cavallari. Ma al ritorno, il Prevedello mi comunicò che la macchina era stata sequestrata dalla Feldgendarmerie e che si trovava in Prato della Valle; io andai ad accertarmi, e la cosa era esatta. Per parecchie volte andai col Dottore Cavallari alla Feldgendarmerie per sistemare la questione, ma il Dottore non volle accettare il contratto di noleggio che la Feldgendarmerie voleva farle firmare. Dopo di ciò non vidi più il Dott. Cavallari, tanto che pensai che in qualche modo avesse definita la cosa. Solo circa un mese fa seppi che la faccenda non era stata risolta dato che il Sig. Ispettore Carrasi mi chiedeva dove fosse la macchina. A comprovare quanto sopra allego le dichiarazioni seguenti: 1°) Dichiarazione interprete BOSCHELLO Luigi; 2°) Dichiarazione interprete BACCO Carlo 3°) Dichiarazione autista RIZZATO Giulio, 4°) Dichiarazione signor PREVEDELLO Enzo. Tutti questi signori sono pronti a testimoniare su quanto a loro verrà chiesto. In fede, Padova 6 aprile 1945 F/To Giovanni Segato

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