Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 869, fasc. sentenza n. 459 su Rinaldi Antonio, foglio 12

MONSELICE 3 DICEMBRE 1945 ALLA CORTE D’ASSISE STRAORDINARIA DI PADOVA AL COMANDO CC.RR. DI MONSELICE AL P.C.I. FEDERAZIONE DI PADOVA OGGETTO: denuncia a carico dei militi repubblichini Curzio R. Rinaldi A. Cocci di Napoli Io sottoscritto Bregolin Primo di Giuseppe abitante a Monselice in via Marendole n. 1037, dichiaro quanto segue: Durante il periodo repubblichino fui denunciato ai fascisti come cooperatore di partigiani e per tale denuncia i militi in oggetto vennero molte volte a casa mia per prendermi e per deportarmi in Germania; diverse volte riuscii a fuggire alla cattura; ma il giorno 8 del mese di marzo 1944 fui preso e dai tre repubblicani fui bastonato e percosso a sangue, fui tradotto a Padova alla caserma del Prato della Valle, da dove riuscii a fuggire. Dal Curzio con il Rinaldi e il Cocci fui ripreso il giorno 26 giugno 1944, che immediatamente volevano fucilarmi, non so per quale motivo, invece mi colpirono con pugni pedate e con una frusta. Mi tradussero alle carceri mandamentali di Monselice da dove mi consegnarono alle SS. Tedesche. Faccio presente che prima del tragitto volevano bruciare la casa di Gallo Ottorino per il fatto che mi trovavo nei presso dell’abitazione, delle donne alle dipendenze del Gallo prima della mia traduzione alle carceri mi lavarono il viso che sanguinava. Al comando delle SS di Padova; mentre mi trovavo legato ad un termosifone unitamente ad un certo Rocca Antonio di Monselice il brigadiere Rinaldi fece pressione presso i tedeschi che mi fucilassero dato che ero considerato un sovversivo. Fui internato in Germania. In fede (f; Bregolin Primo)

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