Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 869, fasc. sentenza n. 456 su Cattani Primo, allegato senza numero (copia della sentenza)

ESTRATTO SENTENZA N. 456 CORTE DI ASSISE DI PADOVA = SEZ. SPECIALE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO L’anno millenovecentoqurantasette il giorno 6 del mese di febbraio in Padova. LA CORTE DI ASSISE DI APDOVA = SEZ. SPECIALE composta dai Signori 1 – Dr. Comm. Orazio DI Mascio Presidente; 2 – Dr. Cav. Andolfo Martino Giudice a latere; 3- Salvadori Antonio Giudice popolare; 4- Benesso Lino Giudice popolare; 5-Quallini Alberto Giudice popolare; 6- Barbiero Guerrino Giudice popolare; 7- Prosdocimi Bruno Giudice popolare Con l’intervento del Pubblico Ministero rappresentato dal Sig. Avv. Aldo Consigli e con l’assistenza del Cancelliere Attilio Babolin ha promulgato la seguente SENTENZA nella causa penale CONTRO 1) = Cattani Primo fu Antonio e di Granelli Maria, nato a S. Maria di Taro (Parma) l’11/7/1892 e res. a Battaglia, latitante

IMPUTATO

a) Del reato (…) per avere, allo scopo di favorire le operazioni militari del nemico, concorso nella organizzazione e direzione di vari rastrellamenti ed altre operazioni repressive di moti clandestini, durante i quli venivano operati numerosi arresti tra cui quello di Bazzan Graziano, Boldrin Erminio, Sartori Idelmino, Rossi Alfio e altri trenta Garibaldini, Bernardini Tiberio, Beveo Ottavio, Gagliardo Tranquillo, Guarise Mario, Giuseppe Doralice e moglie, e numerosi altri patrioti dei quali molti venivano seviziati e inviati quindi in Germania dove taluni decedevano, venivano compiute numerose rapine, saccheggi e incendi di abitazioni, uccisi i giovani Terrin, Dame Saladin, Romani Fiore e Romani Romanin, e personalmente del Cattani, Cavaletto Piero e Nerino, per avere inoltre partecipato all’eccidio Ferrara dove venivano massacrati numerosi cittadini.

b) (…) per avere promosso e diretto numerose perquisizioni domiciliari, costringendo a subirle Barzan Luciano, Baldini Erminio, Sartori Idelmino, Rossi Alfio, Bernardini Tiberio, Baveo Ottavio, Gagliardo Tranquillo, Guarise Mario, e fratello, e numerose altre persone, profittando di circostanze di tempo e luogo ostacolanti la pubblica e privata difesa e con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso.

c) (…) per avere privato organizzandone le operazioni di arresto, della libertà personale, Brazon Luciano, Boldrin Erminio, Sartori Idelmino, Rossi Alfio, Bernardini Tiberio, Baveo Ottavio, Gagliardo Tranquillo, il figlio di Guarise Mario, Giuseppe Doralice e moglie e numerose altre persone sottoponendo a sevizie Sartori Idelmino, Guarise Mario, Baveo Ottavio ed altri, profittando di circostanze di tempo e luogo ostacolanti la pubblica e privata difesa e con più azioni esecutive dello stesso intento criminoso.

d) (…) per avere promesso e organizzato la rapina a mano armata compiuta da militi repubblicani in danno di Barzan Luciano ai cui danni venivano, onde trarne profitto, asportati materiali ed oggetti dal negozio di ferramenta per un valore imprecisato, profittando di circostanze di tempo e luogo ostacolanti la pubblica e privata difesa.

e) (…) per avere con colpi di arma da fuoco cagionata la morte di Cavaletto Nerino e Pietro e concorso ancora, con attività organizzatrice diretta alla consumazione dei reati, negli omicidi di Giovanni Terrin, Da Come, Sladin, Segantin, Franceschi, Giansella, sorella Panziera, Guarise Mario, Romani Fiore e Romanin nonché di venticinque cittadini di Ferrara profittando di circostanze di tempo e di luogo ostacolanti la pubblica e privata difesa.

f) (…) per aver promosso e preso parte, con più azioni esecutive dello stesso disegno criminoso alla devastazione e saccheggio di numerose abitazioni di Castelbaldo, dalle quali venivano asportati denaro, biancheria, preziosi, viveri, valori ecc. in danno di numerosi cittadini e, in particolare, dei fratelli Malatesta, Colturato Pietro che venivano anche incendiate di Guarise Mario, Longo Umberto, De Toni Camillo, Piandonello Morio, Foscari Fausto, Pietro ed altri, profittando di circostanze di tempo e luogo ostacolanti ogni difesa.

g) (…) per avere, nelle circostanze di tempo e luogo di cui al capo f) concorso a promuovere ed eseguire rapine a mano armata di denaro, biancheria, preziosi, viveri, valori ecc. in danno di numerosi cittadini di Castelbaldo, tra cui i fratelli Malatesta, Colturato Pietro, Guarise Mario, Longo Umberto, De Toni Camillo, Piandonello Mario, Foscarin Fausto Pietro ed altri profittando di circostanze di tempo e luogo ostacolanti la pubblica e privata difesa.

h) (…) per avere, in Castelbaldo concorso ad organizzare e consumare gli incendi in danno dei fratelli Malatesta, di Colturato Pietro, di Guarise Mario, ed altri profittando di circostanze di tempo e luogo ostacolanti la privata difesa.

i) (…) per avere con più azioni esecutive col medesimo disegno criminoso, straziato e vilipeso i cadaveri di Cavaletto Pietro e Nerino.

l) (…) per avere con atti idonei diretti alla consumazione del reato tentato di ucidere con una rivoltella Paolino Antonio

m) (…) per avere per motivi politici con più azioni esecutive dello stesso disegno delittoso, chiamato alla sede del fascio, costretto Gallo Angelo e Ceccaro Antonio a subire percosse, provocando quindi l’invio del Gallo al Confino minacciando altrettanto al Caccagno. Acc. Nel 35, 36.

n) (…) per avere gravemente minacciato con una rivoltella Jurzan Argentino e Bottaro Leonida.

o) (…) per avere falsificata la carta di identità n. 12, 734, 462 del Comune di Padova, assumendo le false generalità di Conelli Vittorio fu Luigi ecc. Fatti accertati eccetto che del capo m) dopo l’8/9/1943 in Monselice, Castelbaldo, Padova e d’intorni. (…)

OMISSIS P.Q.M. Letti gli articoli di legge enunciati in rubrica nonché l’art. 36 C.P. 479, 488 C.P. Pen. 1 D.L.Lg. 31 Maggio 1945. Modifcata la rubrica nel senso che nel delitto di collaborazione rimangono assorbite le imputazioni di sequestro di persona, di violenza privata, di minaccia di cui alle lett. B), c), m), n), del capo di imputazioni che nel delitto di devastazione e saccheggio contestato alla lettera f) del capo d’imputazione d’intendono assorbite le imputazioni di cui alle successive lettere e) e h).

Dichiara Cattani Primo colpevole di collaborazione col tedesco invasore, di omicidio aggravato e continuato, di devastazione e saccheggio e di falso in carta d’identità e lo condanna alla pena di morte mediante fucilazione. Ordina la confisca di un terzo del patrimonio del condannato. Lo condanna inoltre ai danni verso le parte civile da liquidarsi in separata sede, assegnandole intanto una provvisionale di £. 100.000 (centomila) nonché al rimborso delle spese di costituzione di parte civile e rappresentanza, liquidate complessivamente in £. 10,618, onorari compresi. Lo assolve da tutte le altre imputazioni per insufficienza di prove. Ordina pubblicarsi la presente sentenza nei modi e luoghi di legge e per una sola volta nel “Gazzettino” edizione locale e nella “Gazzetta Veneta”, Padova, lì 6 Febbraio 1947. Il PRESIDENTE fto Orazio Di Mascio Il Cancelliere fto Babolin Depositata oggi 10/2/1947 – fto Babolin – Ricorso per Cass. 8/2/1947 – fto Babolin. La Corte Sup. Cass. Con sent. 26/5/1948 annulla senza rinvio per l’avvenuta morte del ricorrente. Il Cancelliere fto Babolin

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