Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 869, fasc. sentenza n. 456 su Cattani Primo, foglio 36

(Sotto la scritta in lapis, “Giudic. Fais”, ndr.) VERBALE D’ISTRUZIONE SOMMARIA L’anno Millenovecentoquarantacinque il giorno tre del mese di Luglio in Castelbaldo. Avanti di noi dott/Avv. Lisato Sante. Pubblico Ministero presso la Corte Straordinaria di Assise di Padova E’ comparso FERRAZIN Amedeo di Luigi e di Carpi Cecilia nato a Castelbaldo di professione muratore. Interrogato risponde: “Sui fatti del 26 luglio 1944 verso le ore 15 uno in motocicletta è venuto a casa mia in quanto ero il Commissario Prefettizio del paese a prendermi e mi portò in centro. Ivi ho visto un’infinità di brigate nere e tedeschi e molta gente rastrellata. Un tizio che ho conosciuto per Cattani Primo mi diede ordine di far trasportare due cadaveri dicendomi di seppellirli come si trovavano o gettarli nell’Adige perché non li doveva mangiare nemmeno il pollame. Costui mi aggiunse: Questi li o’ uccisi io perché li ho trovati armati. Ho poi costatato che si trattava di Cavaletto Nerino e Cavaletto Pietro. Letto, confermato e sottoscritto (F.to Ferrazin Amadeo)(f.to Avv. Lisanto Sante)”

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