Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 869, fasc. sentenza n. 456 su Cattani Primo, foglio 133

Esame del testimone con giuramento.

Fattosi entrare in udienza il testimone Panziera Roberto (…) Richiesto delle sue generalità, risponde: Sono e mi chiamo: Panziera Roberto fu Giuseppe, d’anni 60, nato a Trecenta (Rovigo), residente a Castelbaldo. Interrogato in merito ai fatti della causa risponde: Le mie figliole furono uccise durante il rastrellamento di Castelbaldo del 26 luglio 1944, ma non sono in grado di dire chi fossero gli autori dell’uccisione e se fra essi vi fosse il Cattani Primo. Ho visto io stesso però che ad uccidere le mie figliole furono tre tedeschi mentre presso di me vi era un maresciallo tedesco che non mi arrestò. Esame del Testimone con giuramento.

Fattosi entrare in udienza il testimone Lovato Maria. (…) Richiesto delle sue generalità risponde: Sono e mi chiamo: Lovato Maria vedova Cavalletto fu Battista, d’anni 52 nata e residente a Castelbaldo. Interrogato in merito ai fatti della causa risponde: Dichiaro che in mia presenza e vicino alla mia casa il Cattani Primo con un fucile, non so se moschetto o mitra, colpì uccidendoli mio marito e mio figlio e ciò il 26 luglio 1944. So che quello stesso giorno furono uccise altre persone, ma non so il numero. Dopo l’uccisione il Cattani obbligò me, FErrazin e mia madre a trasportare i cadaveri

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