Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 866, fasc. sentenza n. 445 su Cursio Raffaele e Callegaro Primo, foglio 74 e sgg. (replicato al foglio 189)

[sotto la scritta in lapis “Curzio Raffaello”, ndr.] LEGIONE TERRITORIALE DEI CARABINIERI REALI DI PADOVA Stazione di Galzignano N. del verbale PROCESSO VERBALE di interrogatorio di CELADIN GEMMA fu Ernesto ===

L’anno millenovecentoquarantasei addì 31 gennaio in Galzignano nell’ufficio di stazione alle ore 14. Avanti noi Dipietro Biagio maresciallo comandante la suddetta stazione assistito dal carabiniere a piedi Mazzarella Stefano della predetta stazione, è presente dietro nostro invito CELADIN Gemma fu Ernesto e di Pavanello Pierina nata il 16 agosto 1923 a Galzignano, ivi domiciliata, la quale interrogata in merito all’uccisione del dott. ORLANDINI Girolamo, risponde: “”Verso le ore 21,30 del 30 ottobre 1944 stavo per uscire dalla mia abitazione con un bambino di mia sorella di nome Forcato Giuseppe di anni 5 e appena aperta la porta per uscire si presentarono circa 15 individui, tra componenti l’ex brigata nera, guardia nazionale repubblicana e militari tedeschi. Non feci in tempo di varcare la soglia della porta quando certo CURZIO LELLO, brigadiere dell’ex brigate nere, sparò un colpo di fucile in direzione del dott. ORLANDINI Girolamo che si trovava nella stanza adibita a cucina, colpendolo alla spalla destra. Tra i presenti riconobbi il CURZIO LELLO, RINALDI pure dell’ex brigate nere di Monselice. Appena vedi sparare contro il dott. Orlandini, assieme alle mie sorelle e mia madre uscimmo tutte fuori andandoci a nascondere nel pollaio dove rimanemmo fino alle ore 2 dopo la mezzanotte. Ritornate a casa non trovammo nessuno perché tutti gli uomini, compreso il povero mio padre, li avevano condotti con loro. Nella cucina e nelle stanza trovai tutto a soqquadro, vetri della credenza, cucina, sedie ed altro tutto fatto a frantumi. La mattina successiva, verso le ore 7, si presentarono nuovamente il CURZIO, il RINALDI, certo MONTIN da Este e CALLEGARO pure da Este e tanti altri che si mi venissero mostrati sarei in grado di riconoscerli. La mattina del 31 ottobre 1944 il CURZIO diede ordini al MONTINI di bruciare la casa e il Montini stesso aveva preso la paglia per incendiarla ma il maresciallo BARBIERI di Monselice si oppose dicendo che la casa sarebbe stata necessaria per quelli rimasti senza tetto e così il progetto del CURZIO non venne eseguito. Sempre la mattina de 31 ottobre, quando giunsero i predetti e non trovando in casa il dott. Orlandini che si credevano di averlo ucciso, volevano sapere a qualunque costo da me e dalle mie sorelle dove si trovava il predetto dott. Orlandini e siccome noi non sapevamo nulla, ci misero tutte in fila dicendo che ci avrebbero fucilati. La stessa mattina del 31 ottobre, il CURZIO si vantò dicendo che egli aveva ucciso il dott. Orlandini e che egli era sempre tra i primi ad arrivare. Verso le ore 8,30 i predetti ci fecero uscire di casa dicendoci che non dovevamo entrare più in casa nostra e così dicendo chiusero la porta e si allontanarono. Verso le ore 16 dello stesso giorno ritornarono assieme a reparti della S.S. tedesca e diedero fuoco alla mia casa, dandoci solo 5, dico cinque, minuti di tempo per poter salvare qualche cosa. Dato il tempo pochissimo, potemmo salvare ben poca cosa, ma quelli della S.S. e delle brigate nere, oltre che durante la notte precedente avevano asportato l’oro che si aveva in casa e il denaro, prima di incendiare la casa asportarono tutti gli oggetti di valore. La sera del 30 ottobre, oltre a quelli che si trovavano vicino alla porta ve ne erano altri nei d’intorni della casa ed in tutto erano circa 50. La mattina erano un centinaio e quando diedero fuoco alla casa saranno stati oltre 300. A.D. Non posso affermare se vi era in quella circostanza certo D’AMICO, ma, come ho detto sopra, se mi venisse mostrato, sarei in grado di riconoscerlo. In fede di quanto sopra, previa lettura mi sottoscrivo. Celadin Gemma. Successivamente abbiamo fatto presentare CALADIN Lina, sorella della sopra generalizzata, nata il 23 settembre 1925 a Galzignano, la quale interrogata, conferma in ogni sua parte la dichiarazione fatta della sorella e nulla ha da aggiungere. Fatto, letto, confermato e sottoscritto. Celadin Lina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...