Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 866, fasc. sentenza n. 445 su Cursio Raffaele e Callegaro Primo, foglio 77

Legione Territoriale dei Carabinieri Reali di Padova Stazione di Galzignano. N° 86 di P/llo Ris. Galzignano, 23 Agosto 1945. OGGETTO: Celadin; Giacomin Ernesto e cinque altri fucilati dai nazi-fascisti. ALLA REGIA QUESTURA DI PADOVA Risp. al n° 04980 Gab. Del 14 andante. Le sette persone fucilate dai nazi-fascisti a Luvigliano il 16 novembre 1944 sono le seguenti:


1. Orlandini Girolamo di Giorgio e di Barbieri Pia, nato a Cavarzere il 19 maggio 1896, già residente a Padova, Via Guizza n° 3, medico;

2. Celadin Ernesto fu Pietro e fu Babetto Giovanna, nato a Galzignano il 27 agosto 1899, ivi domiciliato, contadino;

3. Giacomin Ernesto di Valentino e fu Olivetto Gioconda, nato a Galzignano il 19/11/1920, ivi domiciliato, contadino;

4. Agostino Danilo di Pasquale e di Bertazzo Emma, nato a Pernumia l’11/9/1925, ivi domiciliato, meccanico;

5. Sorgato Andrea fu Attilio e di Peron Emilia, nato a Saonara il 25/5/1923, ivi domiciliato, contadino;

6. SKIRKO Alessandro di Basilio e di Skirko Maria, nato a Skei di Meraino (Russia) nel 1919, suddito russo, disertore delle forze armate tedeschi;

7. Due altri russi disertori delle forze armate tedesche non identificati. Qui si ignora che furono gli esecutori materiali della strage. La loro cattura avvenne la sera del 30 ottobre 1944 e nelle circostanze precisate nell’unito verbale di interrogatorio delle sorelle Celadin, figlie dell’assassinato Celadin Ernesto. La sera di detto giorno le vittime si trovavano in casa del CEladin Ernesto che dava ospitalità a patrioti e sbandati. Verso le ore 21 militi delle brigate nere circondavano l’abitazione nella quale irrompeva il maresciallo della g.n.r. CURZIO Lello, in servizio allora a Monselice, il quale faceva fuoco sul Dr. Orlandini, ferendolo mortalmente. L’Orlandini, ritenuto morto, veniva lasciato in luogo, mentre gli altri venivano catturati e condotti a Padova. La casa del Celadin veniva incendiata il giorno dopo con la distruzione di quanto essa conteneva. I catturati venivano fucilati il 16 novembre per rappresaglia in seguito alla uccisione di un soldato tedesco. Dopo la fucilazione essi venivano impiccati. Non è stato qui possibile stabilire se un delatore vi sia stato per la cattura delle vittime. Il reparto, però, che catturò i patrioti, era comandato dal sopracitato maresciallo Curzio e questo comando fin dal 29 giugno u.s. ha inviato a Sig. Pretore di Monselice, per quanto di sua competenza copia dell’unito verbale. P.C.C. all’originale Il maresciallo Capo Comandante la Stazione F/to Ormesi Giovanni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...