Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 866, fasc. sentenza n. 445 su Cursio Raffaele e Callegaro Primo, foglio 181

Interrogatorio fatto al brigadiere Curzio al ritorno dal Campo di concentramento Inglese in Africa e detenuto alla casa di Pena.

Gli informatori contro i partigiani del 4^ battaglione della Brigata Garibaldini erano: Antonio Girotto, Alfio Rossi, Giovanni Breggè. 1) Alfio Rossi fu quello che dopo la delazione di certo Turchia (già espulso da me quanto venni a conoscenza del suo passato) che portò i nazi fascisti a Galzignano per indicare il luogo dove erano accampati (il mattino) alla sera vi fu il rastrellamento. 2) Alfio Rossi assieme ad un milite accompagnò a Pontemanco di Carrara S. Giorgio per l’arresto del Tenente Zanettin (democristiano) 3) Alfio Rossi portò sul posto per il sequestro di L. 800.000 di proprietà si dice della Brigata Garibaldi. Alfio Rossi fu l’indicatore per l’arresto di molti patrioti tra i quali i 29 garibaldini di Monselice e molte altre persone che non avevano niente a che fare con la lotta clandestina. Il Rossi cercò pure di aggravare la posizione di Bellini quando fu arrestato per farlo uccidere. Il Brigadiere Curzio fece di tutto perché il Rossi non fosse messo a disposizione dei tedeschi, perché altrimenti avrebbe fatto fare un vero macello (autentica espressione del Curzio). Il Rossi era la più bieca figura di spia. Le delazioni del Rossi furono fatte spontaneamente senza alcuna pressione. [da questo momento compare la scritta in lapis: “Parla Bellini”, ndr.] Adesso si spiega l’accanimento del Rossi contro di me, egli dubitava che io sapessi la sua opera nefasta. Egli ha obbligato altri a fare denuncie contro di me, specialmente chi per ragioni politiche era da lui sorvegliato o in carcere a Monselice. Come mai a Monselice al C.L.N. non si sapeva tutto questo? Come mai si proteggeva il Rossi, fino a cestinare una mia denuncia? Chiedo un abboccamento col C.L.N. Provinciale e col Comando della Brigata Garibaldi. Tale abboccamento è urgente e assolutamente necessario. Riguardo Giovanni Breggè ne parleremo in seguito. Fto. Fabio Bellini. Casa di Pena 2 Marzo 1946

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