Archivio di Stato di Padova, Corte d’Assise Straordinaria, b. 866, fasc. sentenza n. 445 su Cursio Raffaele e Callegaro Primo, foglio 206

INTERROGATORIO DELL’IMPUTATO L’anno 1945 e questo dì 21 del mese di luglio in Padova Avanti di Noi Dott. Avv. Langobardi Enrico Pubblico Ministero Presso la Corte Straordinaria d’Assise di Padova assistiti dal Segretario sottoscritto; E’ comparso l’imputato sottoindicato il quale viene da noi invitato a dichiarare le proprie generalità ammonendolo delle conseguenze cui si espone chi si rifiuta di darle o le dà false. L’imputato risponde: Sono e mi chiamo Callegaro Primo fu Domenico e di Ferrato Marcella nato a Monselice il 30.7.1911 ed ivi residente Via Man di ferro (?) n° 6, falegname, coniugato, già militato, alfabeta, incensurato. I.R. Non ho difensore, l’ufficio gli nomina l’avv. Radice. Contestati i fatti di causa l’interrogato risponde: dal 10.12.43 feci parte della g.n.r. col grado di caporale maggiore, non ho mai partecipato a rastrellamenti. Nel novembre dello stesso anno per ordine del mio superiore brigadiere Feroci andai con lui, assieme ad elementi della b.n. per procedere all’arresto di due persone. Procedemmo all’arresto e i due furono portati in caserma. Un’altra volta sempre per ordine ricevuto andai col milite della SS tedesca a requisire tre biclette, due furono restituite. I.R. Chiarisco che l’arresto delle due persone di cui ho parlato a Monselice faceva parte dell’operazione comandata dal capitano Meneghini e dal commendatore Cattani durante la quale furono arrestate 29 persone a Monselice. I.D.R: Dalle case degli arrestati non fu esportato niente. I.D.R. Non ho partecipato alla incursione in casa Celadin a Galzignano, durante la quale fu ucciso il dottore Orlandin: Detta incursione fu diretta dal tenente Meneghini e dal brigadiere Cursio, i quali entrambi furono poi promossi. Sul mio conto potrà riferire il maresciallo dei carabinieri Barbieri Beniamino attualmente in servizio a Padova. Durante il mio servizio fui proposto per due volte di essere mandato in Germania dal maresciallo Cursio per il mio atteggiamento favorevole ai patrioti. Letto, confermato e sottoscritto. Faccio presente di aver avvertito il municipio di Pozzonovo dell’esistenza di una nota di giovani da mandarsi in Germania, questi furono avvertiti e si sottrassero all’arresto. L.C.S. Callegaro Primo

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